Interludio per “In My Life”

maggio 2, 2010 by Eric Lugosch

Ciao a tutti!
Spero che l’inverno sia un lontano ricordo, è ora di cominciare a godersi la primavera! L’inverno a Chicago è stato molto lungo e freddo, e sono contento che sia finito.
Nel mio ultimo intervento accennavo che avrei presentato un altro pezzo che sarà una sfida al vostro modo di suonare e pensare.
Io penso che alla maggior parte delle persone della mia età – 51 il 14 Marzo – bastino una o due battute per riconoscere questo brano musicale. È’ il famoso interludio pianistico scritto e suonato da George Martin nella famosa canzone di John Lennon.
Questa è una delle prime cose che io abbia mai arrangiato sulla chitarra, e può darsi che tuttora sia uno dei miei lavori migliori. È diventato uno dei preferiti nella mia scuola attraverso gli anni, ed è in realtà uno studio sulla economia dei movimenti della mano destra e della mano sinistra. Vi aiuterà a suonare la chitarra senza guardare, e potrebbe anche aiutarvi a cominciare a pensare alla dinamica del vostro suonare.
Quello che ha imparato la maggior parte degli studenti fino a questo punto è la cadenza del basso alternato, fatto col movimento del pollice. Noi abbiamo constatato che non è necessario un gran movimento di bassi alternati in “Eighth of January” , dove la linea dei bassi si alterna sul primo e terzo quarto.
Questo dà alla melodia un’aria di maggior respiro, ed in un certo senso lascia lavorare la chitarra al posto del vostro pollice. In queste otto brevi battute noterete che la linea dei bassi è ancora più minimale. Si suonano i bassi come bordoni. Un bordone – o pedale – è una nota bassa che dura l’intera battuta e supporta la melodia.
Noterete delle lunghe note basse, che risuonano per tutta la battuta. Di norma, suonate le note basse con il pollice della mano destra, e tutte le altre note con l’indice ed il medio. Una volta capita la linea dei bassi e la sua diteggiatura, guardate la linea melodica.
La melodia è relativamente facile, tranne sulla quarta corda al IV tasto (Fa#) seguita dalla terza corda al I tasto (Sol#) sulla terza battuta del primo rigo.
Uno dei miei passaggi preferiti è sulla prima e la seconda battuta del secondo rigo.
Mettete la vostra mano sinistra nella posizione di REmaj7 (accordo di RE con il triangolino). Mantenete quella posizione fino all’ultima nota di quella battuta.
Poi retrocedete il dito medio (2) di mezzo tono al VI tasto, per poi risalire scivolando di nuovo al VII tasto. A questo punto prendere la posizione di REm come nel diagramma. Fatelo un centinaio di volte …
Quindi diteggiate come nella TAB il REm sulla 5a, 3a e 2a corda. Trascinate (spazzolate) il vostro indice destro sulla 1a, 2a e 3a corda nel tempo di una terzina.
Quello che seguirà è chiamato un legato discendente ritardato. Suonata la terzina, fate un pull off (legato discendente) con l’indice sinistro sulla corda a vuoto per poi suonare, sempre con l’indice sinistro, la 4a corda al VI tasto così da finire il fraseggio.
Quando insegno faccio ripetere questa 1a e 2a battuta come un loop fino alla perfezione.
Notate il barré parziale al II tasto per l’accordo di LA sul prima rigo, alla prima e terza battuta.
Dopo aver appreso queste 8 battute, chiudendo gli occhi, fate pilotare le vostre dita dalla melodia. Questo è un brano regale ed andrebbe suonato con sapore barocco.
Mi sono inoltre dedicato a due brani italiani, saranno tra le mie prossime registrazioni e spero vi divertirete a suonarli almeno quanto io ad averli arrangiati.
Il primo è un tradizionale chiamato “Furlana Pironda” ed è in una strana accordatura aperta di Do (Do Sol Mi Sol Do Mi).
Accordatura adatta allo spirito sbarazzino del brano.
Il secondo brano italiano non ha nome, ma è conosciuto come il “Valzer” del noto compositore italiano Aristeo Carpi. È in accordatura standard e mi diverto a suonarlo.
Ambedue i brani sono impegnativi ma vale la pena fare lo sforzo.
Spero apprezziate questo mio iniziale contributo a Fingerpicking.net e vi invito a scrivermi per qualsiasi vostro dubbio.
Spero di vedervi al festival di Ferentino Acustica, a giugno.
Keep picking, Eric Lugosch

Interlude for In My Life (TAB – PDF)

Furlana Pironda (MP3)

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  Eric Lugosch

Eric Lugosch è una delle menti più creative della scena della chitarra acustica americana. Coniuga con grande capacità il suo bagaglio tecnico con l'espressività musicale. Lugosch è una persona critica, che ricerca concretamente la profondità nei suoi arrangiamenti, e la cui concezione dell'arte riflette ad un tempo rispetto per la tradizione ed una originalità senza compromessi. Il suo repertorio abbraccia l'intero range della musica americana: ragtime, blues, gospel e jazz. Vincitore nel 1984 del prestigioso National Fingerpicking Championship, Lugosch ha passato gli ultimi 25 anni condividendo la sua maestria in ciò che suona, insegna e scrive.

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